Tassi mutui oggi ancora in calo.

Quando ormai sembravano livelli imbattibili i tassi mutui oggi segnano dei nuovi minimi e nuovi record si apprestano ad essere spazzati via. Eccoli:

1) Il costo medio dei mutui a tasso fisso in Italia (su durate di 20 e 30 anni) è sceso all’1,68%, mai così basso prima d’ora;

2) I costi di cui sopra sono legati agli Eurirs che hanno ritoccato al ribasso i precedenti minimi;

3) L’Euribor a 1 mese, uno degli indici su cui si calcolano le rate dei mutui a tasso variabili, è sceso a -0,398%, minimo assoluto;

4) Molto probabilmente entro fine anno la Bce taglierà il tasso sui depositi di almeno 10 punti base. Anche questo comporterà ripercussioni sull’Euribor e quindi nuovi scenari favorevoli per i tassi variabili. 

Mutui oggi, tassi fissi e variabili ai minimi storici.

Sembra che le banche non stanno aumentando gli spread ma anzi stanno seguendo la discesa dei tassi con i Tan sui mutui sempre più bassi. La durata più richiesta oggi è quella a 20 anni e le 5 migliori offerte a tasso fisso variano tra l’1% e l’1,3%. Per la durata a 30 anni invece, restiamo comunque ben al di sotto del 2% per il fisso e sotto l’1% per il variabile. I mutui sono scesi in media di 30 punti base rispetto a inizio anno e questo significa un risparmio annuo di circa 300 euro (su un mutuo medio di 130.000 a 20 anni).

Ma il mercato dei mutui è in calo 

C’è però una nota dolente in un mercato che, dal lato dell’offerta sta sprigionando dei livelli di convenienza (in termini di tassi nominali) inimmaginabili fino a pochi mesi fa. La domanda dei nuovi mutui è in calo. E questo ovviamente ricade sulle erogazioni, che nei primi quattro mesi sono diminuite del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Come mai nel momento tecnicamente più conveniente per stipulare un mutuo molti italiani si stanno tiranno indietro? La spiegazione è nella visione poco positiva sul futuro da parte dei mutuatari. In questo momento le incertezze che arrivano dalla politica non agevolano. Sia per i continui scontri con Bruxelles, sia per i dubbi sull’attuazione della flat tax e sull’ipotesi che questa possa cancellare le detrazioni sulle spese di riqualificazione energetica e quelle sugli interessi passivi dei mutui. Due capisaldi che da tempo facilitano le erogazioni di prestiti per la casa in Italia».

 

 

 



Lascia un commento