Lo spread oggi | La verità riguardo le ripercussioni sui mutui in Italia

Lo spread oggi BTp-Bund supera i 340 punti  e i rendimenti decennali schizzano al 3,81%. Tutto ciò consegue ai difficili rapporti tra Italia e CE in merito alla manovra di bilancio che punta a un deficit al livello del 2,4%. L’impennata dello spread oggi crea non poche preoccupazioni per gli italiani, specialmente quelli che hanno stipulato un mutuo o che lo stanno pianificando. La causa è sicuramente anche una informazione non sempre adeguata e quindi sufficiente a capire come stanno realmente le cose.

Facciamo subito una differenza tra chi ha già un mutuo a tasso fisso, chi ne ha uno a tasso variabile e chi deve ancora farlo.

Cominciamo da chi ha un mutuo a tasso fisso. Questi non incontra problema alcuno. Nel caso lo spread dovesse anche esplodere si troverebbe a continuare a pagare esattamente la stessa rata, in quanto non influenzate dalle fluttuazioni dei tassi. Per chi ha un mutuo a tasso variabile le rate, invece possono subire variazioni sulla base delle variazioni del mercato. L’indice di riferimento è di solito l’Euribor (da 1 a 12 mesi) e a volte anche il tasso di riferimento della BCE. Di recente, nonostante l’aumento dello spread di circa 200 pb, l’ Euribor non ha segnato variazioni significative, rimanendo ai minimi storici. Per questo anche i tassi dell’Eurozona sono rimasti immutati e le rate dei mutui a tasso variabile sono rimaste grosso modo ai livelli dei mesi precedenti.

Lo spread oggi e le conseguenze sui prossimi mutui

E per chi invece un mutuo lo deve ancora accendere? Non dovrebbero esservi grossi problemi nemmeno per i futuri mutuatari, anche se il discorso qui sarebbe, almeno in linea teorica, un po’ più articolato. Lo spread alto, rispecchiando una lievitazione dei rendimenti sovrani italiani, innalzerebbe i costi sostenuti dalle banche per la raccolta del risparmio.

 

Fonte: articolo di Investireoggi scritto da Giuseppe Timpone, pubblicato il 



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