Il mediatore creditizio | Sempre più l’ideale per scegliere il mutuo giusto

La figura del mediatore creditizio acquista sempre più un ruolo di prim’ordine nel mercato dei mutui residenziali. Ancora in costante crescita la loro quota di mercato e in controtendenza rispetto al trend generale.

«Su un totale mutui per le famiglie di circa 50 miliardi l’anno, la quota gestita delle filiali bancarie è passata dall’80% al 75%, nel contempo la quota della categoria dell’agente e del mediatore creditizio sfiora il 25%.

E questo è l’equilibrio complessivo, perché ad esempio per una banca online come CheBanca!, che per sua natura dispone di pochissime filiali sul territorio, la quota di intermediato è all’80 per cento. Non stupisce, allora, che uno dei big del settore come Auxilia Finance (proprietà della Fiaip) stia correndo a fronte di un mercato dei mutui che perde terreno (-4,4% di istruttorie a giugno su base annua secondo Crif). «Registriamo una crescita intorno all’8% nella prima metà dell’anno» dice l’amministratore delegato Samuele Lupidii. E va a gonfie vele anche Kiron, la costola creditizia del gruppo Tecnocasa, che nel primo trimestre del 2018 ha messo a segno +18% di intermediato (pari a 400 milioni).

A che cosa si deve il successo del mediatore creditizio?

Una motivazione è tecnica. Queste società si concentrano in prevalenza sui mutui per l’acquisto, non sulle surroghe, proprio il tassello che dopo essere esploso negli anni scorsi ora sta tirando il fiato. Ma a cambiare è soprattutto l’attitudine del cliente. «La rete ha cambiato tutto, perché permette al volo di confrontare più preventivi e di conoscere i tassi più favorevoli. Allo stesso tempo, su internet è difficile approfondire.

Quindi i consumatori vogliono una guida personale per l’acquisto più importante della vita, la casa, smarcandosi allo stesso tempo dall’unica offerta che riceverebbero nella filiale bancaria tradizionale», aggiunge Cecchini di Fimaa. Ecco perché negli ultimi tempi tanti attori del real estate hanno messo gli occhi sulle reti di mediazione creditizia, dando vita ad accordi commerciali o veri e propri investimenti di capitale.



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