Fondo garanzia mutui: garantiti 4,5 miliardi dal 2015 | Mef

In tre anni 4,5 miliardi e oltre 40mila mutui casa garantiti dallo Stato: questo il risultato del Fondo garanzia mutui istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze appunto per le garanzie sui mutui prima casa a gennaio 2015 e che ha visto una crescita costante con una media di ben 30 domande di accesso al giorno, arrivate attraverso le 175 banche aderenti, il 63% di tutti gli sportelli bancari. Nello stesso periodo il fondo garanzia mutui ha ammesso 58.501 richieste con un importo delle sole garanzie rilasciate pari a 3,3 miliardi di euro (di fatto, quindi, quasi un terzo sono domande ancora in attesa di perfezionamento da parte della banca). Il decollo delle domande è avvenuto soprattutto dopo la campagna di comunicazione #casaconviene lanciata dal Mef, con la collaborazione di ordini professionali e associazioni di categoria a partire dall’estate del 2016.Il Fondo prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale per mutui ipotecari (fino a 250.000 euro) erogati per l’acquisto (anche con interventi di ristrutturazione con l’accrescimento dell’efficienza energetica), degli immobili adibiti a prima casa.
La garanzia può essere richiesta per l’acquisto di immobili di qualsiasi metratura, purché non di lusso, da soggetti, senza alcun limite di reddito e di età, che alla data di presentazione della domanda non risultino proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli ricevuti per successione o che siano concessi in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. È la stessa banca a fare domanda al Fondo, dopo aver ricevuto la richiestadi mutuo del cliente; Consap, entro 20 giorni, comunica alla banca l’ammissione alla garanzia. L’istituto di credito ha 90 giorni per perfezionare il mutuo e decidere se erogarlo.
Le banche che utilizzano le garanzie del Fondo garanzia mutui non possono richiedere ulteriori garanzie, oltre a quella ipotecaria. La garanzia del Fondo può essere richiesta, anche per mutui ipotecari fino al 100% del valore dell’immobile, se la banca erogatrice del mutuo ha anche questa offerta.
Le richieste, si legge nel comuniacto del Mef, sono giunte in prevalenza da giovani di età inferiore a 35 anni (circa il 56%), ma non sussistono limiti di età per poterne usufruire. Probabilmente è proprio questo uno dei motivi del successo del fondo, oltre alla semplicità procedurale di accesso.
«Lo strumento nasce come stimolo per l’economia, con in più un’attenzione al sostegno alle famiglie, all’inclusione sociale (specie per i giovani e le fasce più deboli) ai temi ambientali – spiega Giuseppe Maresca, capo della Direzione Interventi finanziari del Dipartimento del Tesoro -. Uno strumento di facilitazione del credito, aperto a tutti, per acquistare la prima casa e accedere a mutui di importo fino a 250 mila euro, senza limiti di età, reddito o metratura, si è rivelato di grande successo, anche per la semplicità dell’operazione, attivabile direttamente in banca e che ha tempi certi di conclusione, garantiti dalla Consap, società in house, che abbiamo incaricato di gestire le pratiche».



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