Fondo di garanzia mutui prima casa verso la fine | Consap

Il Fondo di garanzia mutui prima casa sembra ormai avviarsi verso la fine. Solo considerando le richieste già in corso potrebbe arrivare al massimo fino a fine febbraio. Inoltre solo nel mese di dicembre sono arrivate oltre 5.100 richieste.

A lanciare l’allarme è la stessa Consap, concessionaria del MEF che gestisce le richieste.

La nuova legge di Bilancio di fatto non ha rifinanziato il Fondo di garanzia mutui prima casa.

Prossimamente il Mef dovrebbe sbloccare l’ultima tranche dello stanziamento iniziale previsto di 650 milioni di euro. Però solo con questa dotazione, e soprattutto se il numero di richieste manterrà questo ritmo, la Consap potrebbe riuscire ad allungare la vita del fondo al massimo per altri 50 giorni.

La manovra ha anche previsto la possibilità di intervento da parte della Cassa depositi e prestiti Spa finalizzato all’incremento della misura massima della garanzia. L’ammontare di detto incremento dovrà essere definito in base alle politiche di investimento della Cassa depositi e prestiti e si prevedono tempi molto lunghi per la sua disciplina.

Ricordiamo che il Fondo di garanzia mutui prima casa facilita la concessione di mutui, per l’acquisto di prima casa, di importo fino a 250.000 euro, fornendo idonee garanzie alle banche per la copertura del 50% della quota capitale. Non sono previsti limiti di reddito e di età dei richiedenti, ma vi è comunque una priorità a vantaggio dei giovani di età inferiore a 35 anni. A questi mutui viene applicato il limite massimo del tasso effettivo globale pari al tasso effettivo globale medio, rilevato dalla pubblicazione trimestrale del Mef (legge 108/1996).

Al 31 dicembre 2018 le domande pervenute sono 121.580 di cui 105.646 sono state accolte. Di queste ultime 78.740 hanno dato luogo all’erogazione di mutui per circa 8 miliardi di euro con una garanzia del fondo di circa 4 miliardi di euro.



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